CENTRI DI ACCOGLIENZA STRAORDINARIA NEW

La Cooperativa Sociale Eta Beta gestisce i servizi di accoglienza ai cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale nel territorio della Provincia di Pescara e di Roma. Oggetto dell’affidamento è il servizio di accoglienza sul territorio destinato a cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale e la gestione dei servizi ad esso connessi. L’obiettivo è quello di garantire l’equilibrata distribuzione degli ospiti su tutto il territorio provinciale, anche in relazione alle esigenze di ordine di sicurezza pubblica, al fine di contenerne gli impatti problematici sul tessuto sociale.

Servizi minimi garantiti:

Servizi di ingresso e gestione tecnico – amministrativa; servizi di assistenza generica alla persona; servizio di assistenza sanitaria; servizi di pulizia e igiene ambientale; erogazione dei pasti; fornitura di beni (generi di prima necessità); servizi per l’integrazione. Per agevolare la gestione del centro di accoglienza sono  predisposti  alcuni strumenti quali il regolamento del centro e il contratto di accoglienza.

Regolamento del centro scritto e tradotto in più lingue

Tali regole contemplano disposizioni che facilitano la convivenza, la partecipazione alla gestione del centro, la permanenza nel progetto territoriale e anche le condizioni per le quali può essere previsto l’allontanamento.

Contratto di Accoglienza

La permanenza nella struttura di accoglienza è sostenuta da un accordo chiaro tra il progetto territoriale e il singolo beneficiario, i quali definiscono rispettivamente i propri impegni e i tempi dell’accoglienza. La sottoscrizione del contratto di accoglienza è uno dei principali strumenti che favorisce un rapporto di reciprocità tra operatore e beneficiario: entrambi sono chiamati, secondo la propria posizione, a contribuire al progetto di accoglienza e a parteciparvi in maniera attiva. L’accoglienza, in tale modo, supera lo stereotipo della “buona azione” per collocarsi nella sfera del rispetto dei diritti e della dignità delle persone. Registro degli utenti. Ogni progetto è tenuto a registrare la presenza giornaliera del beneficiario mese per mese

Vitto e generi di prima necessità

Il vitto include la colazione e i due pasti principali. Nel curare l’alimentazione dei beneficiari si dovrebbe tendere sempre a soddisfare la richiesta e la necessità di particolari tipi di cibo, curando la loro preparazione in modo da rispettare le tradizioni culturali e religiose delle persone accolte.

Le modalità di erogazione

Il servizio mensa è predisposto un servizio di catering con consegna dei pasti a domicilio.

Pocket money

Il pocket money consiste in un contributo in denaro da corrispondere a ogni beneficiario (commisurato al numero dei componenti del nucleo familiare) e destinato alle piccole spese personali, ulteriori rispetto ai beni e ai servizi garantiti dal progetto di accoglienza. Il pocket money, oltre a consentire ai beneficiari di acquistare anche generi voluttuari e di non prima necessità, è uno strumento di supporto ai percorsi di inserimento. Permette, infatti, di acquisire maggiore confidenza con la valuta e di testare direttamente il costo della vita.

L'equipe

Lo Psicologo

 La presenza di uno psicologo consente di facilitare il dialogo tra progetto di accoglienza e singolo beneficiario, sapendo anche intervenire per far incontrare le esigenze e istanze dell’individuo con i bisogni del progetto nella sua complessità.

L’assistente sociale

L’assistente sociale è una figura importante per la definizione/individuazione degli elementi di contesto, nei quali inserire l’intervento di accoglienza.Per competenze professionali l’assistente sociale è in grado di mettere il beneficiario nella condizione di poter esprimere i propri bisogni. Allo stesso tempo consente di facilitare il rapporto con i servizi del territorio, conoscendone la normativa di riferimento e le possibilità (e modalità) di accesso da parte dei beneficiari.

L’educatore professionale

L’educatore professionale  vede il suo ruolo e le sue competenze strettamente legate al rapporto diretto con i singoli beneficiari. L’obiettivo del suo intervento è l’accompagnamento del beneficiario nel percorso verso l’autonomia, sia attraverso colloqui individuali che attraverso l’orientamento ai servizi del territorio. Gli strumenti di cui si avvale sono relativi a metodologie di operatività psico-pedagogica e di supporto psico-sociale.

Il Mediatore

Il mediatore interculturale e linguistico è importante soprattutto per facilitare la costruzione di rapporti tra il beneficiario, l’operatore e il contesto territoriale.
L’impiego del mediatore è centrale al momento dell’arrivo del beneficiario nel centro e soprattutto nelle situazioni in cui il beneficiario stesso si trova a relazionarsi con le istituzioni (dalla scuola alla questura, ai servizi socio-sanitari), nonché in tutti quei momenti in cui è fondamentale che per tutti i soggetti coinvolti (beneficiario, operatore, istituzioni/servizi) sia necessario capire le posizioni reciproche e arrivare a un accordo.

L’operatore legale

È rappresentato da colui che ha le competenze e conoscenze specifiche in materia alla procedura di asilo, alla normativa di riferimento e alle relative pratiche da espletare. Ha il compito di sostenere il beneficiario durante la procedura per il riconoscimento della protezione internazionale.

Coordinatore

Effettua il coordinamento degli operatori e la gestione delle risorse umane; la  conduzione delle riunioni periodiche; la- gestione dei rapporti tra il progetto di accoglienza e l’équipe con le istituzioni locali e gli altri attori del territorio; la promozione di accordi con i servizi presenti sul territorio; la promozione di occasioni di formazione e aggiornamento

Operatori dell’accoglienza

Hanno il compito di curare gli interventi che garantiscano la realizzazione di una “accoglienza integrata”. Provvedono, così, a seguire gli aspetti più organizzativi e gestionali della struttura (vitto e alloggio, definizione di eventuali turni, pocket money, ecc.) e, nel contempo, accompagnano i beneficiari nella conoscenza e nell’accesso ai servizi del territorio. Solitamente sono gli operatori dell’accoglienza che provvedono al primo colloquio al momento dell’ingresso del beneficiario all’interno del progetto territoriale e ai primi adempimenti.

Operatori per l’integrazione

Hanno il compito di informare e orientare il beneficiario in merito al percorso di inserimento socio-economico e abitativo (accesso allo studio, alla formazione, al lavoro, alla casa, ecc.). Così come gli operatori dell’accoglienza sono gli interlocutori del beneficiario per la costruzione e la verifica del progetto personale. Allo stesso modo hanno il delicato compito di costruire rapporti e di tessere una rete di relazioni con gli attori del territorio che possono agevolare i percorsi di inserimento socio-economico (datori di lavoro, centri per l’impiego, agenzie interinali, enti di formazione, associazioni e patronati, agenzie immobiliari, associazioni di categoria, sindacati, scuole, ecc.)

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